Molte persone prendono la melatonina per dormire meglio e la considerano un rimedio naturale e sicuro. Ma melatonina e salute del cuore hanno un rapporto più complicato: le ricerche vanno in direzioni diverse e alcune questioni restano aperte. Vediamo cosa dicono gli studi, in modo semplice.
Perché la melatonina riguarda anche il cuore
La melatonina è un ormone prodotto dal cervello, noto soprattutto per regolare il ritmo sonno-veglia. Agisce legandosi a dei recettori, cioè punti di aggancio che si trovano non solo nel cervello, ma anche nei vasi sanguigni e nel muscolo del cuore. Lì può influire sulla tensione dei vasi, sul battito e sui segnali del sistema nervoso autonomo.
Gli effetti non sono uguali per tutti. Secondo la cardiologa Shaline Rao, dipendono da dose, orario di assunzione, tipo di prodotto, altri farmaci o integratori e stato di salute.
Melatonina e salute del cuore: cosa dicono gli studi
I risultati sono contrastanti.
- Alcuni studi indicano benefici modesti, come un calo della pressione durante la notte.
- Altre ricerche segnalano un aumento della pressione in adulti sani, episodi di battito molto lento e un rischio maggiore di insufficienza cardiaca.
- Altri studi ancora non trovano effetti misurabili sul cuore.
Una revisione del 2022 ha concluso che non c’è un beneficio costante su pressione, malattia delle arterie coronarie o funzione del cuore.
Pressione: l’effetto dipende da chi la prende
La pressione è l’aspetto più studiato. Alcuni piccoli studi e un’analisi che ne riunisce molti suggeriscono che la melatonina a rilascio controllato possa ridurre, in modo modesto, la pressione notturna di chi ha la pressione alta. Risultati positivi sono stati osservati anche in chi ha diabete di tipo 2 e pressione alta.
L’effetto però non va in una sola direzione. Secondo Rao, la melatonina agisce su due recettori: uno che abbassa la pressione e uno che potrebbe alzarla. In un adulto sano le variazioni sono modeste e possono passare inosservate, mentre possono essere più evidenti in chi ha problemi al cuore o prende altri farmaci o integratori.
Rischi e possibili benefici da tenere presenti
Il dato che ha fatto più discutere è una grande analisi osservazionale presentata nel 2025 all’American Heart Association. Tra gli adulti con insonnia, chi usava melatonina da almeno 12 mesi aveva circa il 90% di rischio in più di sviluppare un’insufficienza cardiaca nei cinque anni successivi, rispetto a persone simili che non la usavano.
Questo studio non dimostra che la melatonina sia la causa. Potrebbero pesare altre condizioni, come disturbi cronici del sonno, obesità o altre malattie, che spingono a usare la melatonina e aumentano già il rischio per il cuore. Secondo Rao, però, la differenza è abbastanza ampia da richiedere attenzione, soprattutto per chi ha già rischi cardiovascolari.
Ci sono anche possibili effetti protettivi, legati alle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie della melatonina. Studi preliminari indicano che potrebbe ridurre il danno al cuore dopo un infarto o un ictus, e altri suggeriscono lo stesso durante gli interventi di cardiochirurgia. Il significato clinico di questi risultati, però, non è ancora chiaro.
Anche tra i medici le opinioni sono diverse: alcuni preferiscono non consigliarla, altri ritengono che i dati complessivi non dimostrino un danno, soprattutto a dosi basse.
Domande frequenti
A chi può essere utile?
Per un uso breve è considerata in genere sicura e, con il parere del medico, può servire ad alcune persone. Secondo Rao può aiutare chi lavora a turni, chi soffre spesso di jet lag e chi ha un disturbo da ritardo della fase sonno-veglia.
Quanto e quando prenderla?
Rao consiglia di partire dalla dose più bassa efficace, di assumerla circa 30-90 minuti prima di dormire e di evitare l’uso notturno prolungato. Un altro cardiologo indica una durata inferiore ai tre mesi.
Interagisce con i farmaci per il cuore?
Esistono segnalazioni che possa interferire con alcuni farmaci cardiovascolari, come i calcio-antagonisti, riducendo il loro effetto sulla pressione. Chi ha malattie del cuore o prende diversi farmaci dovrebbe parlarne prima con il medico.
Come scegliere il prodotto?
I prodotti in commercio sono molto variabili. Rao consiglia quelli testati da laboratori indipendenti e affidabili, e di tenere sotto controllo pressione e battito.
Melatonina e salute del cuore: in sintesi
- Gli studi vanno in direzioni diverse: benefici modesti, nessun effetto o possibili rischi.
- Il legame con l’insufficienza cardiaca viene da uno studio osservazionale e non prova una causa.
- Serve più prudenza se si hanno già problemi di cuore o si prendono farmaci cardiovascolari: meglio parlarne con il medico.
- Attività fisica regolare, alimentazione sana per il cuore e sonno adeguato restano la base.
In attesa di ricerche più solide su melatonina e salute del cuore, meglio non improvvisare. Per valutare insieme il percorso più adatto, è possibile prenotare una consulenza nutrizionale.